|
Nello scorso mese di dicembre sono state pubblicate le tabelle, elaborate dall'Automobile Club d'Italia, che fissano i costi chilometrici di esercizio per l'anno 2011 di autovetture, motocicli e ciclomotori concessi in uso ai dipendenti e ai collaboratori coordinati e continuativi per l'utilizzo promiscuo, cioè sia per esigenze di lavoro che per esigenze private. Per i modelli più recenti, il costo chilometrico, che costituisce la base del valore fiscale, è generalmente aumentato rispetto all'anno 2010 di 2-3 punti percentuali. Per il 2011 si assisterà quindi ad una nuova pressione fiscale per coloro che fanno uso di veicoli aziendali. L'assegnazione dell'auto aziendale anche per finalità extralavorative costituisce uno strumento di incentivazione del dipendente che sempre più aziende utilizzano. Con l'assoggettamento in busta paga dei valori convenzionali (che sono comunque inferiori al beneficio reale ottenuto dal dipendente ogni qualvolta il dipendente stesso superi la trascurabile percorrenza annua di 4.500 chilometri), l'impresa ottiene la possibilità di dedurre una quota del 50 per cento in più dei costi sostenuti (passando dal 40% al 90%) dell'auto, senza altresì dover applicare il tetto di 18.076 euro per il conteggio degli ammortamenti e dei canoni di leasing. (Fonte: Fleetblog)
|